| La
Preghiera della Comunità di San Basilio |
La
preghiera della Comunità è il cuore che dà
la vita e che la guida ogni giorno.
La sera, in alcuni giorni della settimana la
Comunità si raccoglie attorno al Signore per
ascoltare il suo Vangelo. Dall'ascolto del
Vangelo la Comunità ha capito che siamo
figli del Padre, e che Gesù ci rende
partecipi del suo stesso rapporto con il
Padre. Quindi pregare è anzitutto un modo di
essere: ossia, figli che si rivolgono con
fiducia al Padre, certi che li ascolterà.
Nel riunirsi a pregare insieme, appare con
chiarezza che oltre ad essere figli, siamo
anche fratelli. Nella preghiera serale la
Comunità offre al Signore le speranze e le
sofferenze di tanti uomini e donne che
vivono in questo mondo. La preghiera comune
raccoglie il grido, l'invocazione,
l'aspirazione, il desiderio di pace, di
guarigione e di salvezza che ha tutta
l'umanità. Essa sale incessante al Signore
perché tutte le angosce e sofferenze siano
trasformate in speranza e gioia, perché la
solitudine scompaia ed ogni uomo abbia il
conforto dell'amicizia.
La prima caratteristica della preghiera
comunitaria è l'ascolto della Parola di Dio.
Ci sono tanti modi per pregare, però il modo
che la Comunità ha di pregare è proprio questo:
fermarsi, pregare ascoltando la Parola di
Dio, il Vangelo. E la Parola di Dio è una
buona notizia per la vita di tutti. E' una
notizia che migliora la vita, che apre il
cuore e lo spinge ad uscire da se stesso.
Quindi, ogni volta che la Comunità prega,
ascolta la Parola di Dio, leggendo un
piccolo brano del Vangelo, un brano alla
volta, senza fretta, proprio perché vuole
accompagnare tutta la vita della Comunità.
Fondamentale, dunque, che la preghiera della
Comunità sia preghiera di ascolto della
Parola di Dio. Si prega ascoltando.
Altra caratteristica della preghiera comune
è la recita dei Salmi, l'antica preghiera
del popolo di Dio: raccolta di 150
preghiere, che ritmano la preghiera. I Salmi
sono l'itinerario di preghiera non di una
singola persona, ma di un intero popolo,
perché sono la storia di preghiera di tutto
il popolo d'Israele. Sono una storia
pregata, cantata, riassunta nella gioia o
nella sofferenza, ma sempre riferita a Dio,
il Signore della storia. Ogni versetto del
Salmo, è un'azione di Dio, una sua proposta
al popolo e, nello stesso tempo, un
tentativo di risposta da parte dell'uomo.
Allora pregare con i Salmi è la Parola di
Dio che ci serve per pregare. I Salmi ci
insegnano il linguaggio della preghiera. Il
linguaggio della preghiera è il linguaggio
che ci fa parlare con Dio, e i Salmi ci
insegnano la lingua.
La comunità prega anche con il canto: inni,
preghiere che ci aiutano a pregare, non da
soli, ma con la Madre di Dio, con i Santi,
con i poveri, con gli apostoli, con Gesù
crocifisso. Il canto è un modo bello di
pregare. Sant'Agostino dice: «Chi canta
prega due volte», perché il canto ci mette
in armonia con gli altri, diventa una
preghiera che ha una sua sintonia con gli
altri.
Altro momento è quello della preghiera
personale, che è fermarsi, pregare con il
cuore, con parole semplici.
Ma la preghiera non è soltanto un discorso
di tecnica, non è soltanto trovare un modo
di pregare. La preghiera è prima di tutto
una scelta di cuore. Abbiamo capito che per
pregare occorre innanzitutto cercare il
Signore. Nel cercare Gesù, noi troviamo la
nostra forza. E' la preghiera che ci dà
l'energia, la forza per compiere cose molto
più grandi di noi. La preghiera è il segreto
dolcissimo di ogni discepolo, la preghiera
conserva, fa crescere la nostra amicizia, la
comunica, la trasmette. La preghiera chiede
a tutti una piccola scelta di cuore, la
scelta di scoprirci più bisognosi, la scelta
di riconoscere il bisogno di dovere
ascoltare, di aprire il libro della Parola
di Dio. La scelta di trovare il luogo, il
momento per fermarsi, per far calmare il
cuore, far tacere la prepotenza delle nostre
ragioni. La scelta di ritrovarci come
fratelli, la scelta di fare della nostra
preghiera il segreto dolcissimo della nostra
vita.
La preghiera, veramente, è la forza che farà
crescere ciascuno di noi, li renderà più
vicini ai poveri, ed anche sempre più
fratelli. |
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